GenovaSolidale

GenovaSolidale nasce per opporsi a ogni forma di razzismo, di xenofobia e di intolleranza. A settembre 2017, nel quartiere Multedo di Genova, vi fu un tentativo di impedire la creazione di un centro d’accoglienza destinato ad ospitare poco meno di cinquanta profughi in un ex asilo, struttura ormai in disuso da oltre un anno per carenza di bambini. In seguito a quegli eventi, il Centro di documentazione “Logos”, la Camera del Lavoro e l’Anpi  provinciale lanciarono un appello a tutta la cittadinanza, rivolgendosi in particolare al mondo della cultura, ai sindacati e alle numerose realtà dell’associazionismo, sia laico sia religioso. Fu indetta un’assemblea pubblica nel Teatro Verdi di Sestri Ponente per discutere e per confrontarsi. Il mondo del lavoro rispose unito e compatto, con diversi attestati di solidarietà da parte dei lavoratori di ArcelorMittal, Ansaldo Energia, Fincantieri, Leonardo, del Porto, della Sanità, della Scuola e dell’Università. Nel complesso, aderirono una cinquantina tra enti e associazioni. Il nostro obiettivo, ieri come oggi, è quello di promuovere il dialogo e diffondere nelle scuole, nei quartieri e nei luoghi di lavoro i valori dell’accoglienza e dell’integrazione. Su quel tracciato il lavoro prosegue, tra incontri, dibattiti, conferenze e presentazioni di libri. L’obiettivo è controbattere alle assurdità razziste e xenofobe che vengono agitate nei talk show e sui social, contrapponendo loro gli argomenti della scienza e di una solidarietà concreta e fattiva. Hanno partecipato alle iniziative di GenovaSolidale esponenti del mondo del lavoro, sindacale, del giornalismo, delle ONG. Solo per citarne alcuni: l’avvocato Alessandra Ballerini, il sociologo Prof. Marco Aime, la giornalista Alessandra Ziniti, Igor Magni, segretario Camera del Lavoro di Genova, Massimo Bisca, presidente ANPI Genova, Giorgia Linardi, Sea Watch, Francesco Piobbichi, Mediterranean Hope e Valentina Brinis, Open Arms. Numerose anche le associazioni coinvolte: Luanda Associazione, Associazione Pas à Pas, Fratellanza donne, Associazione di Solidarietà Italo – Etiope – Eritrea, l’ Associazione Multietnica, CO.CI.MA, Amici della Tanzania, Associazione Culturale Shamra Shamra. A questi, si aggiungono non pochi docenti dell’Università di Genova che hanno sottoscritto l’appello costitutivo dell’associazione. Oggi, con la crisi pandemica, un ulteriore elemento si aggiunge nel lavoro dell’associazione. GenovaSolidale, in collaborazione con numerose associazioni e i Circoli Operai, si è messa a disposizione di chiunque si trovi nella necessità di avere un appoggio per tutte le esigenze della quotidianità. Diverse centinaia di volontari consegnano a domicilio medicinali, spesa alimentare o altri generi di necessità e conforto e organizzano iniziative di raccolta di alimenti nei supermercati, panifici e fruttivendoli da distribuire alle famiglie più in difficoltà nei quartieri genovesi. In queste ultime settimane ci siamo dedicati anche alla raccolta di giochi e libri per bambini. Il risultato è stato sorprendente: circa un migliaio di famiglie hanno portato nei centri di raccolta circa 8000 giocattoli, sempre in ottime condizioni e spesso nuovi, che sono stati sanificati. Questo numero inaspettato di giochi ha reso necessario organizzare ben 13 punti di distribuzione nelle piazze e in alcune sedi, in tutti i quartieri di Genova.  In particolare domenica 20 dicembre 2020 la distribuzione si è svolta in Piazza Matteotti e nell’atrio di Palazzo Ducale.

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