Ogni giorno camminiamo lungo vie, attraversiamo piazze, entriamo in edifici che portano i nomi di personaggi e vicende che hanno fatto la Storia. La nostra Genova è fatta di nomi e date di cui molti hanno poca memoria. Dobbiamo, almeno in estrema sintesi, spiegarli a chi la abita, a chi la scopre per la prima volta, e soprattutto a chi viene da Paesi lontani e qui costruisce la propria vita.
Perché il Centro Civico di Sampierdarena si chiama Buranello? Chi era il Walter Fillak che dà il nome alla via? Come mai abbiamo una strada intitolata al 25 aprile? Perché esiste una piazza che si chiama Matteotti?
Da questa esigenza di narrazione e condivisione nasce il progetto di GenovaSolidale e della Biblioteca Civica Gallino: “Luoghi e Storie di Genova nelle lingue del mondo”. Una serie di video letture in arabo, spagnolo, russo, bengalese, francese e albanese pensate per essere accessibili a tutti e  per raccontare, nome dopo nome, la storia della città. Da dove partire? Certamente da Giacomo Buranello. Nel centenario della sua nascita, nel suo quartiere, in un Centro Civico a lui dedicato. Hanno progettato e realizzato la video lettura: Paola Vada, Domenico Saguato, Biancamaria Furci, Sebastiano Lopez, Martina Giovene, Sana e Martin Pareja Ampuero.

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